Finanziamenti e beni concessi in godimento ai soci o familiari: soggetti obbligati

Pubblicato il da L' inform@i.v.a.

Entro il 31 ottobre 2016, scade il termine per procedere ad eseguire la comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci o ai familiari nel 2015 e ai finanziamenti o alle capitalizzazioni ricevute nell'anno precedente.

L' Agenzia delle entrate, con provvedimento quest'anno ha modificato il termine per la trasmissione all'Anagrafe tributaria con lo scopo di agevolare l’adempimento. Prevedendo una tempistica successiva alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, consente l’utilizzo di elementi che in sede dichiarativa hanno già concorso alla tassazione del reddito diverso, per i soggetti che ricevono in godimento beni aziendali e determinato l’indeducibilità dei relativi costi sostenuti, per i soggetti concedenti i beni in godimento.

La scelta tiene conto dell’ulteriore esigenza di evitare la concentrazione in un’unica scadenza dell’adempimento comunicativo e di quello dichiarativo.

La disciplina dei beni concessi in godimento ai soci o familiari, ricordiamo, prevede come regola procedurale, che:

a)       la differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo annuo eventualmente corrisposto dall'utilizzatore costituisce per lo stesso il concretizzarsi di un “reddito diverso”, imponibile ai sensi dell'art. 67 del Tuir;

b)       i costi o gli oneri relativi ai beni d'impresa concessi in godimento per un corrispettivo annuo di entità inferiore al valore di mercato del diritto di godimento non possono essere ammessi in deduzione dal reddito imponibile dell'impresa stessa;

I soggetti obbligati all’adempimento della comunicazione dei dati inerenti ai beni attribuiti in godimento all’Agenzia delle entrate sono in modo alternativo: l'impresa concedente o il socio o il familiare utilizzatore; l'impresa (imprenditore individuale o società) è tenuta invece a segnalare all'Agenzia delle entrate i dati inerenti ai finanziamenti e alle capitalizzazioni ricevute da persone fisiche soci o familiari.

Beni concessi in godimento a soci o familiari.

SOGGETTI OBBLIGATI

-     imprenditore individuale;

-     società di persone;

-     società di capitali;

-     società cooperative;

-     stabili organizzazioni di società non residenti;

-     enti privati di tipo associativo, limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale;

mentre sono escluse dall’obbligo di comunicazione le “società semplici”.

Ai fini operativi, si ritiene opportuno rammentare che devono essere comunicati all’Anagrafe tributaria i dati:

-       dei soci, comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell'impresa concedente;

e:

-       dei familiari dell'imprenditore;

che hanno ricevuto in godimento beni dell'impresa, qualora ci sia una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento. L’obbligo sussiste anche se il bene è stato concesso in godimento in anni precedenti, qualora ne permanga l’utilizzo in quello di riferimento della comunicazione.

La comunicazione deve essere effettuata per i beni concessi in godimento dall'impresa anche ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo.

BENI ESCLUSI

-        i beni concessi in godimento agli amministratori

-        i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, che costituiscono fringe benefit

-        i beni concessi in godimento all’imprenditore individuale

-        i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci, che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;

-        gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci

-        i beni ad uso pubblico per i quali è prevista l’integrale deducibilità dei relativi costi nonostante l’utilizzo privatistico riconosciuto per legge

L'obbligo, inoltre, non scatta quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell'imprenditore, inclusi nella categoria “altro” del tracciato record hanno un valore non superiore a tremila euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

 

Finanziamenti e capitalizzazioni effettuati dai soci o familiari nei confronti dell'impresa.      

SOGGETTI OBBLIGATI         

Sono obbligati i soggetti che esercitano attività d'impresa, in forma individuale o collettiva. Tali contribuenti sono tenuti a segnalare all’Anagrafe tributaria i dati (e i relativi importi) delle persone fisiche, soci o familiari dell'imprenditore, che nel periodo d’imposta hanno concesso finanziamenti all’impresa o effettuato capitalizzazioni alla stessa, tenendo in considerazione che l’adempimento deve essere effettuato solamente se nel periodo di riferimento l’ammontare complessivo dei versamenti risulta di entità pari o superiore a € 3.600,00 (limite riferito, distintamente, ai finanziamenti annui e alle capitalizzazioni annue).

ESCLUSIONI

Sono esclusi dall'obbligo di comunicazione i dati relativi a qualsiasi apporto di cui l’Amministrazione finanziaria è già in possesso, come a titolo meramente indicativo, un finanziamento effettuato per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

La comunicazione (conforme al modello approvato con il provvedimento del 2 agosto 2013) deve necessariamente risultare posta in essere telematicamente direttamente, utilizzando Entratel o Fisconline, oppure per il tramite degli intermediari abilitati (di cui all’art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322), entro il trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento.

In altri termini, la scadenza per porre in essere l’adempimento è collegata a quella di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al soggetto che vi provvede, per cui deve necessariamente risultare posto in essere:

·       entro il 30 ottobre dell’anno successivo a quello di riferimento (31 ottobre 2016, per il periodo d’imposta: 2015, in quanto il 30 ottobre, come già accennato, cade di domenica):

-        per le società di capitali con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare;

-        per le società di persone;

e:

-        per le ditte individuali la comunicazione deve necessariamente essere presentata entro il 30 ottobre dell’anno successivo a quello di riferimento;

mentre:

·       entro il 30° giorno successivo al termine di presentazione del modello Unico, per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, come schematizzato nel seguente prospetto.

Si ricorda chè è possibile richiedere pareri o consulenze in merito ai temi trattati attraverso il modulo contatti.