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Diventa Imprenditore agricolo con la coltivazione di Bacche di Goji

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Una delle ultime tendenze in tema di agricoltura è la coltivazione di un nuovo frutto, o meglio di una bacca, il Goji. Per chi ignorasse questo frutto dalle origini cinesi è interessante sapere che ha molteplici proprietà curative tanto da far meritare all'arbusto il nome di "Pianta dell'eterna giovinezza". La diffusione in occidente delle Bacche di Goji ricche di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre ha concorso alla nascita di una nuova categoria merceologica: i “superfrutti”, piccoli frutti disidratati appartenenti a specie esotiche, note per rinforzare il sistema immunitario e garantire, con un consumo costante, energia e salute. Le bacche della giovinezza si acquistano in tutti i modi: fresche, essiccate, nel muesli, nella cioccolata, in infuso. Le proprietà antiage le rendono adatte anche alla produzione di cosmetici e integratori naturali. La vera rivoluzione nella diffusione delle Goji, tuttavia, deve ancora venire. Perché solo pochi sanno che il Goji è una pianta robusta e rustica, adatta a crescere in tutta la penisola italiana senza necessità di cure particolari. Predilige zone soleggiate e terreni ben drenati e tendenzialmente acidi. La messa a dimora va da metà marzo a metà aprile in buche di circa 15 - 20 cm e il raccolto avviene nei mesi di luglio fino a ottobre inoltrato.

Coltivare le bacche di Goji è facile e permette di crearsi un lavoro lavorando all'aria aperta.

LA BUROCRAZIA

Dal punto di vista burocratico per poter svolgere l'attività di imprendotore agricolo è necessario iscriversi nella Sezione speciale del registro imprese con la qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto. Ai fini della normativa statale è imprenditore agricolo colui che in possesso di adeguate conoscenze tecniche e competenze professionali dedichi all'attività agricola direttamente o in qualità di socio di società almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalla stessa attività almeno il 50% del proprio reddito globale. Contestualmente all'iscrizione alla Camera di commercio è necessario trasmettere all'Azienda Sanitaria Locale in cui ha sede l'attività la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA SANITARIA) ai fini della registrazione dell'impresa alimentare e la dichiarazione di possesso dei requisiti igienico sanitari.

Scopri tutte le potenzialità nutritive di questo frutto.

PROFILI CIVILISTICI E FISCALI

Sotto il profilo civilistico  per svolgere l'attività agricola in forma societaria il nostro ordinamento  ammette solo la forma della Società Semplice ( S.S.)Tale tipo societario, consente a più persone di collaborare nell’esercizio e nell’amministrazione di un’attività economica oltreché assumere le relative scelte imprenditoriali, partecipando alla ripartizione dei guadagni, ma acquisendo le responsabilità proprie dell’imprenditore. Tra i vantaggi la possibilità di partecipare all’esercizio di un’attività economica ripartendosi i costi d’impresa ed i conseguenti impegni. Le società di persone, inoltre, si caratterizzano per una ampia flessibilità organizzativa. La società semplice non è soggetta al fallimento e, dunque, neppure i suoi soci illimitatamente responsabili. In tale tipo societario (diversamente dalla società in nome collettivo), è possibile che non tutti i soci assumano il c.d. rischio di impresa il che comporta che solo alcuni soci, illimitatamente responsabili, rispondano ai creditori della società con tutto il proprio patrimonio. Carattere distintivo è l’amministrazione e la rappresentanza che per regola generale, salvo patto contrario, spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri. In ogni caso in sede di costituzione della società i soci possono però decidere di optare per un sistema di amministrazione congiunta (all’unanimità o a maggioranza), ovvero riservare l’assunzione delle scelte imprenditoriali (o il compimento di determinate tipologie di atti amministrativi) esclusivamente ad alcuni di essi. Occorre tenere le scritture contabili necessarie in base al tipo di attività svolta mentre il reddito prodotto viene tassato in capo ai soci e pertanto concorre a formare la base imponibile IRPEF di ciascuno di essi. E' necessario che l’atto costitutivo sia redatto mediante atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata da un notaio. In questa fase il notaio, oltre a fornire la consulenza necessaria, assicura il controllo di legalità delle clausole e dei patti contenuti nell’atto costituitvo. La costituzione della s.s. non richiede un capitale minimo. I soci possono conferire denaro, crediti, beni in natura ed anche la propria opera. Il denaro conferito dai soci viene versato in un conto corrente intestato alla società. Tasse da pagare al momento della costituzione della società: Euro 156,00 di imposta di bollo e Euro 200,00 di imposta di registro oltre ad onorario notarile.
 Costi camera di commercio: Euro 290,00.

Attraverso il modulo di contatto è possibile richiedere consulenza. Un team di professionisti valuterà il quesito e formulerà un preventivo di massima e le modalità di espletamento dell'incarico eventualmente ricevuto.

 

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Il commercialista online: scopri un nuovo modo di ricevere consulenza fiscale

Pubblicato il da L' inform@i.v.a.

Oggi grazie all'ausilio dell'informatica e alla semplificazione dei regimi fiscali e di molti adempimenti burocratici la consulenza fiscale svolta da figure tradizionali come quella del commercialista, tributarista e del consulente tributario in generale sta subendo una lenta ma inevitabile trasformazione.

Non è più necessario il contatto fisico e il tuo commercialista online può anche risiedere in una provincia che non è la tua. Da diversi anni Agenzia delle Entrate, INPS, Registro delle Imprese, INAIL, obbligano i commercialisti ad avere rapporti con loro esclusivamente in forma telematica. Per recapitare una fattura o un documento nello studio cui hai affidato l'incarico della consulenza fiscale è sufficiente una mail o una cartella condivisa su dropbox. Resta comunque molto importante il rapporto diretto anche se solo telefonico sempre con lo stesso referente di studio e l'assenza di filtri come segretarie e call center.

In linea generale il processo del servizio offerto da un commercialista online si compone di quattro passaggi:

1) CONSULENZA PRELIMINARE

Prima di procedere all'affidamento dell'incarico e al pagamento del servizio si viene consigliati nella scelta del regime fiscale e previdenziale da adottare ed una volta valutata la complessità del servizio da offrire generalmente verrà sottoscritto un contratto e corrisposto il compenso pattuito.

2) INVIO DEI DOCUMENTI

Generalmente i sistemi più utilizzati sono posta elettronica, dropbox o posta ordinaria a scelta del contribuente. Alcuni studi riservano un' area privata dove poter caricare in piena autonomia le fatture ricevute e quelle emesse ma in questi casi occorre avere un buon feeling con gli strumenti informatici e abbastanza tempo da dedicare e pertanto non sempre si rivela essere la scelta giusta.

3) IL DIALOGO CON LO STUDIO

E' importante avere sempre lo stesso referente di studio, il suo cellulare e la sua mail. Questo evita di riprendere richieste di assistenza che hanno già trovato una soluzione e sono in uno stadio avanzato di lavorazione.

4) I DOCUMENTI CHE CONTANO

Durante tutto il periodo d'imposta lo studio invia tramite mail di solito almeno dieci giorni prima della scadenza il modello F24 compilato per il versamento delle imposte o dei contributi. Molti studi salvo esplicito mandato effettuano in qualità di intermediari in nome e per conto del cliente il versamento delle imposte con addebito sul conto del cliente. In questi casi lo studio invia quietanza dell'avvenuto pagamento nei giorni immediatamente successivi alla scadenza. Trimestralmente o mensilmente a seconda del volume d'affari è possibile ricevere una situazione contabile della propria ditta o società in modo tale da tenere sotto controllo eventuali anomalie ed in chiusura d'anno copia della propria dichiarazione dei redditi.

IL SISTEMA FISCALE ITALIANO

Il sistema dei tributi in Italia si basa su due forme di imposizione, una diretta e una indiretta, che vengono applicate alle imprese secondo la loro tipologia e del loro reddito. Le imposte dirette gravano sulle aziende che producono reddito in maniera diretta, come ad esempio: Irpef, Ires e Irap. Mentre le tasse indirette si applicano ai movimenti di ricchezza, cioè quando questa viene trasferita o consumata, come ad esempio: Iva, imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale, IMU. Ma non finisce qui, ci sono anche altre imposte come le accise, le imposte di bollo, tassa sull'occupazione e sui rifiuti. Non si possono determinare con certezza tutte le tasse che un'azienda deve pagare, perché la legge finanziaria ogni anno introduce novità e modificazione, ed è proprio alla luce di queste continue variazioni che l'attività di consulenza fiscale è necessaria per non incorrere in errori dovuti a una cattiva informazione.

LA CONSULENZA FISCALE

L'attività di consulenza fiscale può essere riassunta nei seguenti punti:

  • analizzare la situazione fiscale di un soggetto, e calcolare le imposte dirette ed indirette. Predisposizione delle dichiarazioni dei redditi con eventuali visti di conformità obbligatori per legge o solo atti ad evitare sanzioni e controversie;
  • Predisposizione di eventuali ricorsi e gestione dei contenziosi;
  • Individuazione della componente fiscale per ogni tipologia di contratto in modo da saper scegliere sempre le soluzioni più convenienti;
  • Cura dei rapporti con gli uffici amministrativi e assolvimento di tutti gli oneri nei loro confronti;
  • Applicazione della tassazione nelle società, con particolare riferimento ai dividendi sugli utili.

Attraverso il modulo di contatto è possibile richiedere consulenza. Un team di professionisti valuterà il quesito e formulerà un preventivo di massima e le modalità di espletamento dell'incarico eventualmente ricevuto.

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Come diventare titolare di Agenzia Viaggi: guida alle agevolazioni e agli adempimenti

Pubblicato il da L' inform@i.v.a.

Le statistiche dicono che più di un miliardo di persone almeno una volta l'anno si mette in viaggio. Quasi la totalità di queste persone ha necessità di essere supportata ed assistita nella scelta della destinazione e dell'alloggio, nella prenotazione dei biglietti aerei o ferroviari e nel conseguimento di eventuali documenti e pertanto hanno bisogno di affidarsi a persone dinamiche, con buone doti relazionali ed esperienza di viaggi. Chi risponde a questo profilo è la persona ideale per diventare titolare di un'agenzia di viaggi.

Tra i fattori di successo riveste un ruolo molto importante la localizzazione all'interno di aree a forte vocazione turistica e magari la specializzazione in viaggi di incoming ossia soggiorni, gite e tour all'interno del territorio dell'agenzia. Un ulteriore evoluzione della classica agenzia viaggi è rappresentata dalla possibilità di lavorare da casa grazie alle tecnologie offerte dall'informatica e da internet. In questo caso l'investimento è piuttosto contenuto. Non bisogna dimenticare, infine, il know-how e il sostegno offerto dai franchising di agenzie viaggio. La trafila burocratica per il conseguimento delle autorizzazioni necessarie e della licenza agenzia viaggi non è breve, ma non pone particolari limitazioni, mentre l'investimento può essere limitato se si avvia gradualmente, partendo da un ufficio di piccole dimensioni. Per approfondire scopri il kit completo per aprire la tua Agenzia Viaggi.

COME FINANZIARE L'IDEA

Se hai almeno uno dei requisiti sotto elencati e se sei residente in Puglia puoi avviare la tua agenzia viaggi richiedendo le agevolazioni contenute all'interno del bando N.I.D.I. In questo caso la tua impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia di capitale sia di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
a) giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
b) donne di età superiore a 18 anni;
c) disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
persone in procinto di perdere un posto di lavoro
lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti)
L'investimento per un agenzia viaggi non dovrebbe superare i 50.000 euro pertanto l'agevolazione in questo caso sarebbe pari al 100% ossia € 25.000 a fondo perduto ed € 25.000 sotto forma di prestito rimborsabile. Nonostante tutto occorre avere una disponibilità almeno pari al 22% dell'investimento totale per anticipare l' imposta sul valore aggiunto. L'I.V.A. non è un costo ma un' imposta e rappresenta una semplice partita di giro.

Attraverso il modulo di contatto è possibile richiedere consulenza. Un team di professionisti valuterà il quesito e formulerà un preventivo di massima e le modalità di espletamento dell'incarico eventualmente ricevuto.

LA FORMA GIURIDICA

Tra le forme giuridiche previste dal nostro ordinamento ammesse al finanziamento vi è quella della Società a Responsabilità Limitata di cui quella Semplificata (S.r.l.s.) rappresenta una variante. E' proprio quest'ultima che presenta la migliore soluzione per l' imprenditoria giovanile nelle fasi di startup. Tra i vantaggi troviamo.
1)costi di costituzione bassi
2) e’ possibile iniziare anche da soli (la “s.r.l.s. Unipersonale”)
3)responsabilità per eventuali debiti della societa’ limitata al capitale investito. I soci o l’unico socio non rischiano direttamente con i propri beni personali (ad esempio i soci non rischiano di perdere la casa di proprieta’ dove vivono se non riescono a far fronte ai debiti sociali);
4)Il capitale sociale iniziale può consistere anche solo in 1 Euro (comunque non può essere superiore a 9.999,99 Euro).
L'atto costitutivo deve essere redatto da un Notaio ed è previsto un modello standard, che non puo’ subire modificazioni, salvo quelle indispensabili per renderlo coerente con la legge notarile.
L’Amministrazione puo’ essere affidata ad un solo socio o a piu’ persone, anche non soci. Anche tutti soci possono essere amministratori e possono firmare disgiuntamente o congiuntamente per impegnare la societa’. Le decisioni importanti (modifica dello statuto o comunque delle regole di funzionamento, aumento del capitale e simili) vengono prese dai soci con le maggioranze stabilite dalla legge e/o dallo statuto.

REGIME FISCALE

La societa’ deve tenere le scritture contabili e gli amministratori ogni anno (entro fine marzo o al ,massimo entro fine giugno) devono compilare il bilancio di esercizio contabile che, dopo l’approvazione dell’assemblea, deve essere inviato presso il registro tenuto alla camera di commercio dove ha sede la societa’. Per tali incombenze e’ necessario farsi aiutare da un commercialista o comunque da un esperto contabile. Dal punto di vista fiscale non sono previste particolari agevolazioni per cui la società paga le imposte in relazione agli utili netti conseguiti nell’esercizio sociale che decorre in genere dal 1^ gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio è il documento contabile da cui risultano gli utili e le perdite. La tassazione degli utili, avviene per competenza, cioè, indipendentemente dall’incasso effettivo. Alla fine dell’esercizio, una parte degli utili dovrà essere destinata a riserva ed il restante può essere distribuito ai soci previa delibera degli stessi. Le imposte dirette (IRPEF) vengono pagate dai soci sugli utili ricevuti (a seguito di compilazione del modello UNICO) qualora non vengano tassati direttamente dalla società come trattenuta prima della loro distribuzione. La SRLS deve avere un proprio Codice Fiscale (che e’ anche il numero di Partita IVA) e nasce dal momento della iscrizione a Registro Imprese effettuata direttamente dal notaio. Senza l’iscrizione la societa’ non nasce e quindi non e’ una srls, con tutte le caratteristiche e le garanzie.

 

ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI 

INDICAZIONI DELLA REGIONE PUGLIA CHE SOSTITUISCONO ALCUNE INDICAZIONI DELLA NORMATIVA NAZIONALE:

  • Segnalazione Certificata di inizio attività (SCIA) da presentare alla Provincia territorialmente competente

Ente competente per l'istruttoria:  PROVINCIA
Riferimento legislativo:  Legge Regione Puglia n. 6 del 18/02/2014; Legge Regione Puglia n. 34 del 15/11/2007

Informazioni aggiuntive: 

Il richiedente, unitamente alla SCIA, trasmette:
a) copia della polizza assicurativa stipulata per l’esercizio dell’attività ai sensi della presente legge;
b) copia del certificato di agibilità dei locali da adibire a sede dell’agenzia o documento ritenuto equipollente dalla vigente legislazione in materia;
c) copia autenticata dell’atto costitutivo della persona giuridica quando il richiedente non sia persona fisica;
d) autocertificazione resa ai sensi del d.p.r. 445/2000 dal direttore tecnico, se persona diversa dal richiedente, che attesti il possesso dei requisiti di cui agli articoli 11 e 92 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con r.d. 773/1931, nonché l’insussistenza nei propri confronti delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione indicate dall’articolo 67 del d.lgs. 159/2011.


Data ultimo aggiornamento:  20/06/2014

 

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