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Termini di registrazione delle fatture tardive ai fini IVA. Novità 2017

Pubblicato il da L' inform@i.v.a.

Con l’art. 2 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, vengono, per così dire, penalizzati gli esercenti attività d’impresa, arte e professione, limitando ad un massimo di un anno l’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti.

Specificatamente, è stato modificato il secondo capoverso dell’art. 19, comma 1, del decreto Iva, stabilendo che il diritto alla detrazione dell’Iva sugli acquisti può risultare esercitato, al più tardi, con la dichiarazione inerente al periodo d’imposta in cui il medesimo è sorto e alle condizioni esistenti “al momento della nascita del diritto medesimo”.

Per meglio comprendere la portata della variazione, di seguito si riportano i due disposti normativi citati:

 

Testo in vigore fino al 23 aprile 2017

Il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile e può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo.

Testo in vigore dal 24 aprile 2017

Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto e alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo.

 

Ne deriva, di conseguenza, che i termini di registrazione di una fattura di acquisto tardiva ricevuta alla fine del mese di dicembre del 2016 e non registrata nello stesso mese e, quindi, non portata in detrazione nel 2016

seguendo l’interpretazione letterale dei disposti predetti:

· fino al 23 aprile 2017, sussisteva la possibilità di procedere alla detrazione dell’Iva inerente alla predetta fattura entro il mese di aprile 2019 (termine di presentazione della dichiarazione IVA del secondo periodo d’imposta successivo al 2016, quindi relativa al 2018);

· dal 24 aprile 2017, la detrazione dell’Iva relativa a una fattura ricevuta alla fine del mese di dicembre 2016 poteva essere esercitata al massimo entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva inerente al 2016 e, quindi, entro il 28 febbraio 2017 (a regime entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto).

La mancata previsione di una disciplina transitoria per l'accorciamento del termine entro cui è possibile esercitare il diritto alla detrazione comporta l'impossibilità di scomputare l'iva relativa alle fatture d'acquisto precedenti al 2017 e non ancora registrate.

Il problema pare tuttavia superato sulla base di quanto affermato dal direttore delle Entrate in un audizione alla Camera di giovedì 4 di maggio. La stessa ha infatti affermato che le nuove regole si applicano solo alle fatture emesse e ricevute nel 2017. 

Da tenere in considerazione il fatto che l'indetraibilità derivante dalla mancata registrazione nei termini di una fattura derivante dalla nuova disciplina, potrebbe, sulla base di quanto affermato dall'Agenzia delle entrate nella circolare 25/E del 2010, precludere anche la possibilità di dedurre l'i.v.a. non detratta ai fini dell'imposta sui redditi, per  cui gli effetti negativi derivanti dall'effetto dell'accorciamento dei termini sarebbe duplice.

Attraverso il modulo di contatto è possibile richiedere consulenza. Un team di professionisti valuterà il quesito e formulerà un preventivo di massima e le modalità di espletamento dell'incarico eventualmente ricevuto.

 

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